Paradisea liliastrum
- Italiana
Specie vistosa ed elegante diffusa su tutte le Alpi fino all’Appennino centrale, cresce nei pascoli e nelle praterie montane e subalpine mediamente ricche di sostanza organica. Chiamata comunemente Giglio di monte o Paradisia, il Parco Nazionale ha scelto di dedicarle il Giardino Botanico Alpino in cui vi trovate, facendone il simbolo.
Specie che si riconosce facilmente per i grandi fiori bianchi imbutiformi portati da un racemo più o meno unilaterale, privo di foglie, alto 30-60 cm; le foglie, tutte basali, sono lineari, scanalate e un po’ glauche. Può essere confusa con Anthericum liliago, la quale però presenta dei fiori più piccoli, provvisti di petali più stretti che non si sovrappongono alla base.
Il nome del genere è stato dedicato al conte modenese Giovanni Paradisi (1760-1826), poeta, letterato e matematico, che fu presidente del Senato nel Regno d'Italia napoleonico, nonché il benefattore di Giovanni Mazzucato, lo scopritore della Paradisea liliastrum.
