Eryngium alpinum
- Italiana
Eryngium alpinum, comunemente nota come La regina delle Alpi, è una specie endemica alpica presente in Italia solo in pochissime stazioni delle Alpi Cozie e Marittime (Piemonte) e Carniche (Friuli Venezia Giulia). E’ oggi divenuta estremamente rara a causa di raccolte indiscriminate e in molte aree è minacciata di estinzione, come già avvenuto in Lombardia. Per questa ragione è specie protetta in maniera assoluta, tanto da essere inserita come “in pericolo” all’interno della Lista Rossa IUCN delle specie minacciate.
Cresce in mughete e cespuglieti, in pascoli umidi, forre e megaforbieti (consorzi ad alte erbe), su substrati calcarei o dolomitici, dalla fascia montana superiore (1300 m circa) a quella alpina (2500 m circa). Si riconosce facilmente per le infiorescenze costituite da un unico capolino ovoide di colore blu violaceo a maturità, circondato da molte brattee disposte a raggiera e dotate di numerose lacinie quasi spinose, sfrangiate, anch’esse di colore blu violaceo.
Coltivata per la sua bellezza in orti e giardini, il nome generico ha etimologia incerta: potrebbe derivare dal greco eryngion (riccio) o eryma (difesa), in entrambi i casi alludendo alla spinosità della pianta.



