Daphne mezereum
- Officinale
- Velenosa
Diffusa su tutto l’arco alpino e anche nel resto della penisola, ad esclusione delle isole e della Puglia, è localizzata in boschi radi, ma anche cespuglieti e pascoli pietrosi, dall’ambiente collinare fino a oltre i 2600 metri di quota. Questo arbusto si riconosce facilmente in primavera, poiché i rami legnosi si ricoprono di innumerevoli fiori profumati di colore rosa vivo. Da qui il nome comune di fior di stecco.
È un piccolo arbusto con rami rugosi dalla corteccia grigio-rosata che in primavera si ricoprono di fiori; le foglie, che compaiono dopo la fioritura, sono lanceolate, riunite in ciuffi apicali ai rami. I frutti sono delle drupe sferiche di colore rosso lucente, poste sotto i ciuffi di foglie. L’intera pianta è velenosa, in particolar modo l’ingestione dei frutti può risultare fatale.
Il nome specifico della pianta sembra derivare dall’arabo mazerium (uccidere), con riferimento alla sua elevata tossicità. Ciononostante, è una pianta utilizzata in ambito medico per le sue proprietà antireumatiche, antiartritiche e antinevralgiche.

