Specie vegetali

Cortusa matthioli

Vedi sulla mappa Ascolta l'audio
Cortusa matthioli (L.)
Cortusa di Matthioli
arbusteti e margini dei boschi
maggio - luglio
Montano, Subalpino

Specie di notevole bellezza e assai rara sulle Alpi: è presente solamente in Valle d’Aosta, Piemonte, Veneto e Trentino Alto-Adige. Rappresenta un relitto terziario, ovvero una specie di antica origine che sulle Alpi è sopravvissuta ai periodi glaciali in stazioni rifugio poste ai margini della catena montuosa. Si può osservare in ambienti freschi e relativamente umidi, come le boscaglie a Ontano verde, dai circa 1660 ai 2200 metri di altitudine. 


Non confondibile con altre specie, è di facile riconoscimento per la tipica infiorescenza pendula sorretta da un fusto privo di foglie e composta da numerosi fiori campanulati, per lo più unilaterali, biancastri nella porzione a tubo e di color ciclamino nella parte esterna. Le foglie, tutte basali e con lungo picciolo, hanno lamina a contorno circolare o reniforme diviso in lobi, a loro volta irregolarmente dentati.


Il nome del genere è dedicato a Giacomo Antonio Cortuso, botanico del XVI secolo, che fu direttore dell’Orto Botanico di Padova, primo orto botanico moderno. Il nome della specie è invece dedicato a Pietro Andrea Mattioli, medico e botanico senese del XVI secolo, autore di una delle prime opere botaniche dell’epoca moderna.

Versione accessibile Autovalutazione accessibilità Sitemap