Specie vegetali

Artemisia genipi

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Artemisia genipi (Weber ex Stechm.)
Genepì, G. maschio, G. nero
detriti, rupi, zolle pioniere
luglio - agosto
Alpino, Nivale

Piccola artemisia molto aromatica, grazie ai suoi principi amari è utilizzata per la produzione del Genepì, famoso liquore dalle proprietà toniche e digestive. Questa specie, conosciuta comunemente con il nome di genepì maschio o genepì nero, è diffusa su tutto l’arco alpino, di cui rappresenta un endemismo. Nel Parco Nazionale è frequente in tutte le vallate e cresce sulle rupi e i detriti tra i 2300 e i 3500 metri di altitudine. 


E’ una pianta perenne, alta 5-15 cm, che risulta grigio-tomentosa per la presenza di una fitta peluria. Ha fusti semplici e foglie basali in rosette che formano densi cuscinetti. L’infiorescenza è un racemo allungato i cui capolini sono a loro volta costituiti da fiori gialli poco appariscenti


Le sue virtù medicinali sono conosciute soprattutto dalle popolazioni montane, essendo questa specie legata ad ambienti di alta quota. È un ottimo stimolante dell’appetito, favorisce la digestione, ha proprietà balsamiche, febbrifughe ed espettoranti. In alcune vallate della Valle d’Aosta questa pianta era conosciuta anche come “aspirine des montagnards” - aspirina dei montanari.

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